Di Riso in Vino 2026 a Canneto Pavese: orari, menù e prenotazione

Quaranta posti a tavola, otto piatti di riso e quattro vini dell'Oltrepò: sono i numeri del pranzo di Di Riso in Vino, che domenica 25 ottobre 2026 porta a Canneto Pavese i risi della Lomellina e i vini della collina. La giornata si svolge nell'Enoteca e nella sede storica del Club del Buttafuoco Storico, dalle 11:45 alle 17:00, e ha una particolarità che la rende diversa da una degustazione qualunque: tra le portate compare un «Sushi d'oca», e il menu è firmato dallo chef Franco Tolasi.

Il pranzo è gratuito ma serve prenotare, perché i posti sono quaranta. Il resto del giorno, invece, è aperto a tutti senza prenotazione: due passeggiate guidate tra i vigneti, una merenda della sera con risotto e calice di vino, un percorso dedicato al riso con le «mini riserie» e attività per i bambini. Qui trovi gli orari, il menu completo, l'indirizzo, la distanza da Milano e da Pavia, come prenotare e perché in provincia di Pavia riso e vino stanno così bene insieme.

Di Riso in Vino 2026 a Canneto Pavese: riso della Lomellina e vini dell'Oltrepò Pavese

Che cos'è Di Riso in Vino e chi lo organizza?

L'evento è organizzato da Lomellina Terra di Riso, un'associazione di produttori impegnata nella valorizzazione dei risi della Lomellina. L'idea è seguire il filo di due prodotti che, più di altri, raccontano la geografia agricola della provincia di Pavia: il riso e il vino. Da una parte la pianura delle risaie, dall'altra la collina delle vigne; due paesaggi diversi che stanno nella stessa provincia e che per un giorno si siedono allo stesso tavolo.

A fare da padrone di casa è il Club del Buttafuoco Storico, che mette a disposizione l'Enoteca e la sede storica a Canneto Pavese e cura la selezione dei vini. Risicoltori e viticoltori, spiega l'organizzazione, danno vita a un racconto gastronomico a più voci: chi coltiva il riso racconta come lo si lavora, chi fa il vino lo accompagna nel bicchiere.

Il formato è quello di una giornata in tre tempi. Prima il pranzo-degustazione, che è il cuore dell'esperienza; poi il pomeriggio tra i vigneti; infine la merenda della sera. In mezzo, per tutto il giorno, il percorso dedicato al riso e le attività per i più piccoli. Non serve fare tutto: chi non ha trovato posto a tavola può comunque vivere il pomeriggio, e viceversa.

Cosa si mangia al pranzo e quali vini si bevono?

Il menu è stato ideato dallo chef Franco Tolasi, presidente del Consorzio di Tutela del Salame d'Oca di Mortara, ed è costruito attorno alle diverse tipologie di riso delle aziende associate a Lomellina Terra di Riso. Ogni portata è abbinata a un calice di vino oltrepadano. Ecco i piatti in programma:

  • il «Sushi d'oca»;
  • l'arancino lomellino;
  • un tortino caldo di riso e zucchine;
  • il riso nero con verdure;
  • il risotto con salsiccia, zafferano e funghi porcini;
  • il risotto con Zucca Bertagnina di Dorno, gorgonzola e rosmarino;
  • la torta di riso della nonna;
  • la torta «Sgresà» con farina di riso.

I vini che accompagnano i piatti sono quattro, tutti dell'Oltrepò: Classese, Bonarda «La Mossa Perfetta», Buttafuoco Storico e Moscato di Volpara. La selezione è proposta dal Club del Buttafuoco Storico. Il percorso va dai piatti più leggeri a quelli di sostanza, per chiudere con i due dolci, e il Moscato di Volpara, un vino dolce, sembra pensato per accompagnarli, anche se l'abbinamento preciso di ogni calice lo decidono gli organizzatori.

Due dettagli del menu meritano attenzione. Il primo è l'ingresso in scena dell'oca: il «Sushi d'oca» richiama il lavoro del presidente del Consorzio del Salame d'Oca di Mortara, che a due passi da qui, in Lomellina, è uno dei prodotti più identitari. Il secondo è la Zucca Bertagnina di Dorno, ortaggio lomellino che qui incontra gorgonzola e rosmarino. Sono due prodotti della pianura che dialogano con i vini della collina: è la formula dell'evento.

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Quando e dove si svolge Di Riso in Vino, e come si prenota?

L'appuntamento è per domenica 25 ottobre 2026, dalle 11:45 alle 17:00, a Canneto Pavese, nell'Enoteca e nella sede storica del Club del Buttafuoco Storico. L'indirizzo è Piazzetta del Buttafuoco Storico 1 (ex Fr.ne Vigalone 106), 27044 Canneto Pavese (PV). Da Milano, secondo le indicazioni di percorso, sono circa 58-70 km, circa un'ora d'auto passando da A7 e A21; da Pavia sono circa 23 km, 30-35 minuti.

Per il pranzo la prenotazione è obbligatoria e si fa online su Eventbrite: i posti sono 40 e la partecipazione è gratuita fino a esaurimento. Tutto il resto del programma, cioè passeggiate, merenda, percorso sul riso e attività per i bambini, è gratuito e aperto al pubblico senza prenotazione, nei limiti delle porzioni disponibili per la merenda.

DataDomenica 25 ottobre 2026
Orari11:45-17:00 · pranzo 11:45 · passeggiate 14:30 e 15:15 · merenda 16:00
IngressoGratuito (pranzo fino a esaurimento posti, merenda fino a esaurimento porzioni)
PrenotazioneObbligatoria per il pranzo (40 posti) su Eventbrite; non necessaria per il pomeriggio
DovePiazzetta del Buttafuoco Storico 1 (ex Fr.ne Vigalone 106), Canneto Pavese (PV)
DistanzeCirca 58-70 km da Milano (circa 1 ora) · circa 23 km da Pavia (30-35 minuti)

In sintesi

Di Riso in Vino 2026 è domenica 25 ottobre a Canneto Pavese, dalle 11:45 alle 17:00. Pranzo gratuito di 8 piatti di riso con 4 vini dell'Oltrepò per 40 persone, su prenotazione obbligatoria via Eventbrite. Nel pomeriggio due passeggiate tra i vigneti (14:30 e 15:15), merenda con risotto alle 16:00 e attività per bambini, tutto gratuito e senza prenotazione.

Per prenotare il pranzo c'è la pagina dell'evento su Eventbrite; informazioni sugli organizzatori sono sui siti di Club del Buttafuoco Storico e di Lomellina Terra di Riso.

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Come funziona il pomeriggio tra vigneti, merenda e risaia in miniatura?

Se il pranzo è per pochi, il pomeriggio è per tutti. Alle 14:30 e alle 15:15, condizioni meteorologiche permettendo, partono dall'Enoteca due passeggiate guidate tra i vigneti di Canneto Pavese. Durano circa 30 minuti e sono adatte a tutte le età: a guidarle sono i soci del Club del Buttafuoco Storico, che raccontano il paesaggio, le vigne e gli aneddoti legati al potente rosso dell'Oltrepò Pavese. Il vantaggio delle due partenze a distanza di tre quarti d'ora è che chi esce da tavola con calma non perde il primo giro.

Alle 16:00 arriva la merenda della sera: un risotto abbinato a un calice di vino, gratuito, aperto al pubblico e curato dal Club del Buttafuoco Storico. I piatti sono serviti fino a esaurimento delle porzioni, quindi la regola è semplice: la merenda c'è finché c'è il risotto.

Per tutta la giornata la sede storica del Club ospita poi un percorso dedicato al riso. Accanto alle confezioni di riso delle aziende lomelline ci sono fotografie, video e interviste realizzati nell'ambito del progetto Lomellina Terra di Riso, che raccontano il lavoro dei produttori e i luoghi della risicoltura lomellina. A completare il percorso ci sono le «mini riserie», con cui si può osservare da vicino il processo di sbiancatura del riso, con la guida di Luigi Ferraris, presidente di Lomellina Terra di Riso: un modo concreto per seguire il viaggio del chicco dalla risaia alla tavola.

E i bambini? Hanno uno spazio tutto loro, con attività sensoriali e creative legate al riso: dalla realizzazione di mandala con riso colorato al riconoscimento delle varietà, fino alle esperienze dedicate al profumo, all'osservazione e alla manipolazione del prodotto. Sono attività gratuite e senza prenotazione, e fanno di questa giornata un'uscita adatta anche a chi viene con i figli.

Perché in provincia di Pavia riso e vino vanno d'accordo?

Basta guardare l'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia (ventunesima revisione, dicembre 2025) per capire quanto il riso pesi nella storia lombarda. Le schede lo definiscono la «culla» del riso in Italia: la sua presenza è documentata fin dal 1336, quando era ancora considerato una spezia, e fra le zone di coltivazione elencate c'è il basso pavese. Il riso, spiegano le schede, comprende varietà dal chicco tondo come Vialone Nano e Balilla, a quelle più allungate come Carnaroli, Arborio, Baldo, Roma e Loto, fino al Gladio, lungo.

La Lomellina ha anche un'altra specialità legata alla pianura: l'oca. Le schede regionali descrivono l'oca di Lomellina, con la livrea bianca chiazzata di grigio e blu, e il salame d'oca «ecumenico», preparato con carne e grasso d'oca e insaccato nella pelle del collo. La scheda lo chiama anche «salume della pace», perché privo di carne di maiale: la sua produzione sarebbe iniziata fra le comunità ebraiche di Mortara ai tempi degli Sforza. È la storia in cui si inserisce il «Sushi d'oca» del menu: un nome da gioco di parole, con un ingrediente profondamente locale.

Tra le tante sagre che il fine settimana lombardo offre, Di Riso in Vino è un appuntamento di un altro tipo: una degustazione guidata, con posti contati a tavola e un pomeriggio libero, più vicina a una giornata di cantina aperta che a una festa di paese. Per chi cerca le sagre vere, la nostra pagina sagre e mercatini vicino a me, provincia per provincia è aggiornata con gli eventi della settimana. Se invece l'oca ti ha incuriosito, abbiamo raccontato la Sagra del Salame d'Oca di Mortara, e per scoprire l'Oltrepò d'autunno c'è il nostro pezzo sul foliage in Oltrepò Pavese, tra itinerari e sagre.

Quando si svolge Di Riso in Vino 2026?

Domenica 25 ottobre 2026, dalle 11:45 alle 17:00, a Canneto Pavese.

Il pranzo di Di Riso in Vino è gratuito?

Sì, la partecipazione è gratuita, ma serve la prenotazione obbligatoria su Eventbrite: i posti sono 40 e si assegnano fino a esaurimento.

Serve prenotare per le passeggiate e la merenda?

No, le attività del pomeriggio sono gratuite e aperte al pubblico senza prenotazione; la merenda è servita fino a esaurimento delle porzioni.

Quanto dista Canneto Pavese da Milano e da Pavia?

Circa 58-70 km da Milano, circa un'ora d'auto passando da A7 e A21, e circa 23 km da Pavia, 30-35 minuti.

Riso nel piatto, vino nel bicchiere: perché andare a Canneto Pavese

Di Riso in Vino mette a confronto due anime agricole della provincia di Pavia: la risicoltura della Lomellina e la viticoltura collinare dell'Oltrepò. Il pranzo di otto piatti è il momento più strutturato, ma la forza dell'evento sta nel fatto che anche chi non trova posto a tavola può fare un pomeriggio completo: due giri tra le vigne, un risotto con un calice, la risaia in miniatura e i laboratori per i bambini.

Se ti interessa il pranzo, prenota sulla pagina Eventbrite prima possibile; se preferisci il pomeriggio, ti basta arrivare a Canneto Pavese. E per altre idee, ogni settimana, c'è la pagina Facebook di Weekendidea.

Trasparenza sulle fonti. Weekendidea è un blog indipendente: non siamo gli organizzatori di questa manifestazione e non gestiamo prenotazioni, biglietti o informazioni ufficiali. Le informazioni di questa pagina sono raccolte da fonti pubbliche e possono cambiare: fanno fede sempre le comunicazioni degli organizzatori.

Fonti consultate: pagina dell'evento su Oltrepò Pavese (oltrepopavese.com), pagina Eventbrite dell'evento, siti del Club del Buttafuoco Storico e di Lomellina Terra di Riso, schede dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia. Pagina aggiornata al 17 ottobre 2026. Segnalazioni e correzioni sono benvenute tramite la pagina contatti.

A cura di Weekendidea