Brisaola, con la i: a Chiavenna la chiamano così nelle botteghe, per distinguerla dalla bresaola prodotta in Valtellina, e il nome non è un capriccio ortografico. Viene da «brisa», la ghiandola bovina molto salata legata alla «carne salada» di cui si hanno notizie già nel 1400. Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 questa storia diventa un percorso a piedi: il Dì de la Brisaola porta assaggi, produttori e musica nelle corti degli antichi palazzi del centro storico, in una cittadina che è Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il weekend ha due tempi. Il sabato c'è l'anteprima, con formaggi, miele, vini e amari delle aziende agricole locali, e la sera l'Aperitivo de la Brisaola nei locali del centro. La domenica si fa sul serio: dieci punti degustazione dedicati alla brisaola e un carnet da 5 euro da acquistare prima di iniziare il giro.
In questa guida trovi programma, orari, costi, punti cassa e attività per i bambini. Ti spieghiamo anche perché il carnet va comprato entro le 16 anche se si assaggia fino alle 18, e quali ospiti arrivano dall'Emilia.
Cos'è il Dì de la Brisaola e perché a Chiavenna si scrive con la i?
Il Dì de la Brisaola è la festa che Chiavenna dedica al suo salume più identitario, nel primo weekend di ottobre. Più che una sagra con un'area fissa e le tavolate, il comunicato descrive un itinerario di assaggi che attraversa il centro storico e le corti dei vecchi palazzi, dove i produttori locali fanno assaggiare e vendono le loro specialità. A organizzarlo è il Consorzio Turistico per la Promozione della Valchiavenna, con il sostegno del main sponsor Emmezeta e il contributo di A2A e BCC Valsassina.
Il nome è il primo indizio. Nelle botteghe locali si dice ancora brisaola, proprio per non confonderla con quella prodotta in Valtellina. L'origine è lontana: già nel 1400 si hanno notizie della produzione di «carne salada», e «brisa» è la ghiandola bovina molto salata da cui il nome deriva. È un dettaglio che vale la pena portarsi dietro: la forma locale è questa.
Chiavenna è Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, due riconoscimenti che si sposano bene con un weekend in cui si cammina, si assaggia e ci si ferma. Negli anni la manifestazione è cresciuta: da una giornata a due, allargandosi alle altre produzioni tipiche e coinvolgendo, oltre ai maestri artigiani, gli agricoltori del territorio.
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Qual è il programma del Dì de la Brisaola 2026, giorno per giorno?
Sabato 3 ottobre è l'anteprima, con il nome «Non solo Brisaola». Dalle 10 alle 18, nelle corti del centro storico, si assaggiano e si acquistano le produzioni delle aziende agricole locali: formaggi, marmellate, miele, farine, vini e amari. Ad accompagnare il giro c'è la musica itinerante della Pedesina Jazz Band. Dalle 18 i bar e i locali del centro servono l'Aperitivo de la Brisaola, con la musica delle Guggen Band.
Le aziende del sabato sono 12: tra le altre Samuele Acquistapace, Cà Vegia, Il Codibugnolo, La Casa del Lampone, Elisa Sertorelli, Alessandro Monti, DeleBee Apicoltura, Distilleria Invitti, Marlady di Ardemagni e Miele Curti. Fra gli ospiti ci sono due realtà emiliane, Villa Villacolle e Latteria S. Giorgio, della provincia di Reggio Emilia: sono a Chiavenna nell'ambito del gemellaggio con il Comune di Casina e il Consorzio Parmigiano Reggiano.
Domenica 4 ottobre è il giorno della brisaola, dalle 10 alle 18. Nelle corti degli antichi palazzi i produttori sono protagonisti con incontri, assaggi e acquisti. Le tappe sono dieci, per altrettanti produttori: Azienda agricola Colli, Azienda agricola Pra L'Ottavi, Brisaola Fazari, Brisval, Il Pizzicagnolo, Macelleria Del Curto, Macelleria Denis Giacomini, Macelleria Giacomini Valerio e Alex, Macelleria Gusmeroli e Macelleria Panatti. Collaborano all'iniziativa il Panificio Balgera, il Forno Clavis, il Panificio Al Prestineè di Campodolcino e il Panificio Della Bella.
Alle 12 aziende agricole del sabato se ne aggiungono altre cinque la domenica (Gabriele Barelli, La Muracca, La Vigna, Gin Giüst e SeSarei, Maira Fish Farm). Tutte e 17 si trovano lungo viale Matteotti.
Quanto costa il carnet, dove si compra e come si arriva a Chiavenna?
Per le dieci tappe della domenica serve il carnet da 5 euro, in vendita in quattro punti cassa: piazza Bertacchi, piazza Pestalozzi, piazzetta Persenico e via Dolzino «alta». Le casse sono aperte tra le 10 e le 16, mentre le degustazioni proseguono fino alle 18. Se vuoi fare tutte le tappe, il carnet va quindi comprato nella prima parte della giornata.
Il carnet è l'unico costo indicato nel comunicato. Per gli assaggi e gli acquisti del sabato non vengono dati prezzi: per il resto valgono le condizioni dei singoli produttori e dei locali.
Chiavenna si trova a circa 117-119 km da Milano, circa 1 ora e 47 minuti in auto. Gli appuntamenti si concentrano nel centro storico, tra le piazze dei punti cassa, piazza Crollalanza e viale Matteotti. Su parcheggi e navette il materiale degli organizzatori che abbiamo consultato non dà indicazioni: conviene controllare i canali ufficiali prima di partire.
| Date | Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 |
| Orari | Sabato 10-18 nelle corti, dalle 18 aperitivo nei locali. Domenica 10-18; punti cassa aperti tra le 10 e le 16 |
| Prezzi | Carnet da 5 € per i 10 punti degustazione della domenica |
| Dove | Centro storico di Chiavenna (SO). Punti cassa: piazza Bertacchi, piazza Pestalozzi, piazzetta Persenico, via Dolzino «alta» |
| Come arrivare | Circa 117-119 km da Milano, 1 ora e 47 minuti in auto |
In sintesi
Il Dì de la Brisaola 2026 si tiene a Chiavenna sabato 3 e domenica 4 ottobre. Il sabato ci sono assaggi dei produttori locali dalle 10 alle 18 e l'aperitivo dalle 18. La domenica ci sono dieci punti degustazione dalle 10 alle 18 con carnet da 5 euro, in vendita ai punti cassa tra le 10 e le 16.
Programma completo e aggiornamenti sono sul sito ufficiale e sulle pagine Instagram e Facebook dell'evento.
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Bambini, musica e mostre: cosa c'è oltre agli assaggi?
La domenica il Dì de la Brisaola è pensato anche per le famiglie. Alla Galleria dei Pompieri è allestita un'area dedicata ai più piccoli, con gonfiabili, truccabimbi, caccia al tesoro, salita sulla scala dei pompieri e trenino. Il Museo dei Pompieri ospita animazioni per tutta la giornata, insieme a laboratori creativi e giochi.
La musica accompagna il giro dall'inizio alla fine. Il sabato c'è la Pedesina Jazz Band nelle corti, la domenica le Guggen Band animano le degustazioni per le vie del centro. Alle 16 si riuniscono in piazza Bertacchi per l'esibizione finale. Dalle 18 alle 22, in piazza Crollalanza, Davide Bergna chiude la giornata con il dj set.
Per chi vuole unire il gusto all'arte, le mostre fotografiche di Vincenzo Martegani sono a Palazzo Pestalozzi e alla Galleria dei Pompieri. I musei cittadini restano aperti, con mostre allestite per l'occasione.
Chiavenna e provincia di Sondrio: come allargare il weekend?
Il Dì de la Brisaola è uno degli appuntamenti del primo weekend di ottobre. Se vuoi confrontarlo con le alternative, trovi tutto nella nostra pagina con le sagre in Lombardia questo weekend, provincia per provincia, comprese le sagre in provincia di Sondrio.
Se ti incuriosisce la differenza tra brisaola e bresaola, sul blog trovi anche l'altro lato del confronto: la Sagra della Bresaola di Chiuro, sempre in provincia di Sondrio, con programma, orari e serate danzanti.
E se Chiavenna ti convince, abbiamo raccontato anche la Sagra dei Crotti 2026 con il pass di Andèm a Cròt, nella stessa cittadina.
Quanto costa il carnet del Dì de la Brisaola?
Il carnet costa 5 euro e dà accesso ai 10 punti degustazione della domenica 4 ottobre 2026.
Dove si compra il carnet e fino a che ora?
Nei punti cassa di piazza Bertacchi, piazza Pestalozzi, piazzetta Persenico e via Dolzino «alta», tra le 10 e le 16.
Che differenza c'è tra brisaola e bresaola?
Nelle botteghe di Chiavenna il salume si chiama ancora brisaola, per distinguerlo da quello prodotto in Valtellina. Il nome deriva da «brisa», la ghiandola bovina molto salata.
Il Dì de la Brisaola è adatto ai bambini?
La domenica c'è un'area dedicata ai più piccoli alla Galleria dei Pompieri, con gonfiabili, truccabimbi, caccia al tesoro e trenino, più animazioni al Museo dei Pompieri.
Il weekend del 3 e 4 ottobre a Chiavenna in breve
Il Dì de la Brisaola 2026 è un weekend di gusto a passo lento: il sabato assaggi nelle corti con i produttori locali e l'aperitivo serale, la domenica dieci tappe dedicate alla brisaola con il carnet da 5 euro, musica delle Guggen Band e attività per i bambini. Ricorda che il carnet si compra entro le 16 e che le degustazioni chiudono alle 18. Per orari definitivi, parcheggi e novità dell'ultimo momento fanno fede i canali ufficiali dell'evento.
Se ami i sapori di montagna della provincia di Sondrio, dai un'occhiata anche alla Festa dei Pizzoccheri di Teglio.
Trasparenza sulle fonti. WeekendLombardia è un blog indipendente: non siamo gli organizzatori di questa manifestazione e non gestiamo prenotazioni, biglietti o informazioni ufficiali. Le informazioni di questa pagina sono raccolte da fonti pubbliche e possono cambiare: fanno fede sempre le comunicazioni degli organizzatori.
Fonti consultate: comunicato del Consorzio Turistico per la Promozione della Valchiavenna, sito valchiavenna.com, pagine Instagram e Facebook del Dì de la Brisaola. Pagina aggiornata al 1 ottobre 2026. Segnalazioni e correzioni sono benvenute tramite la pagina contatti.
A cura della redazione WeekendLombardia