Hai mai camminato per ore su un sentiero di montagna sapendo che alla fine ti aspetta un piatto di polenta fumante con il baccalà alla vicentina, accompagnato da un bicchiere di vino delle cantine camune? Domenica 19 aprile 2026 questa non è una fantasia: è esattamente quello che offre la sesta edizione di Ristoratori sulla Via Valeriana e Cammino di Carlo Magno. Un evento che ogni anno riesce a trasformare una semplice passeggiata in qualcosa di più profondo — un contatto autentico con un territorio che racconta millenni di storia a ogni passo. Ma quale tappa scegliere tra le otto disponibili? E soprattutto: sai già cosa ti aspetta nel piatto?
Cosa fare questo weekend in Lombardia: scopri l'evento del 19 Aprile 2026
Un format collaudato, alla sua sesta edizione
Organizzato dall'Associazione Ristoratori Valle Camonica | Sebino in collaborazione con gli Amici della Via Valeriana e del Cammino di Carlo Magno, l'evento è giunto alla sesta edizione e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della primavera lombarda per chi cerca qualcosa di diverso dal solito. Non una sagra, non una semplice escursione: è un trekking enogastronomico dove ogni chilometro percorso a piedi guadagna il diritto a un pasto preparato con prodotti genuini del territorio.
La quota di partecipazione è di 29 euro a persona. I bambini fino a 8 anni partecipano gratuitamente e i ristoratori provvederanno a offrire loro un piccolo pasto. L'iscrizione è obbligatoria e deve essere completata entro il 15 aprile 2026 sul sito ufficiale ristoratorivallecamonica.com.
Cosa è incluso nella quota
Presentandosi al punto di partenza della tappa scelta tra le 8:30 e le 9:30 con il coupon di partecipazione, ogni iscritto riceverà: uno zainetto, una borraccia, un succo alla mela di Valle Camonica, il coupon per l'area ristoro e materiale informativo sul percorso. Ad accogliere i partecipanti ci sarà anche una piccola colazione con prodotti tipici della Valle Camonica e del Sebino. Il pasto caldo — preparato dai ristoratori locali con ingredienti del territorio — sarà disponibile nell'area ristoro tra le 12:30 e le 14:00, dopo circa 2-3 ore di cammino dal punto di partenza.
E se piove?
La Valle Camonica si estende per circa 90 km: è possibile che alcune tappe siano interessate dal maltempo mentre altre no. Il meccanismo è semplice: se entro la sera del 18 aprile 2026 non ricevi alcuna comunicazione, la tua tappa è confermata. In caso di pioggia significativa, riceverai una mail e l'importo versato verrà convertito in un buono di identico valore da utilizzare in uno dei 16 ristoranti aderenti entro il 31 dicembre 2026.
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Le tappe a piedi: itinerari sulla Via Valeriana e sul Cammino di Carlo Magno
Sei tappe sulla Via Valeriana: dal Sebino all'Alta Valle
La Via Valeriana è un percorso storico che risale all'epoca romana, sviluppato sulla sponda orientale del Lago d'Iseo e poi lungo tutta la Valle Camonica. Per l'edizione 2026 sono attive sei tappe della Via Valeriana, ciascuna con caratteristiche proprie:
Tappa 3 – Pilzone d'Iseo › Pisogne (24 km totali): Si parte da Pilzone d'Iseo, alle spalle della Chiesa Parrocchiale, e si sale fino a Zone — famoso per le spettacolari piramidi di terra — prima di scendere verso Pisogne. L'area ristoro è a Marone (10 km dalla partenza), nei pressi delle scale che salgono all'Eremo di San Pietro. La tappa si conclude alla Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, celebre per gli affreschi del Romanino.
Tappa 4 – Pisogne › Darfo Boario Terme (15,4 km totali): Una delle più accessibili, attraversa borghi rurali e pianori tra terrazzamenti. Considerata la tappa più urbanizzata dell'intero cammino, include una possibile deviazione al Santuario della Madonna del Monte. Area ristoro presso l'Agriturismo Le Frise di Artogne (9,5 km dalla partenza).
Tappa 5 – Darfo Boario Terme › Malegno (15,6 km totali): Da Boario si sale verso il Santuario dell'Annunciata di Piancogno, complesso monastico del XV secolo che custodisce testimonianze artistiche di grande pregio, famoso per aver ospitato il Beato Innocenzo da Berzo. Area ristoro antistante il Convento dell'Annunciata (8 km dalla partenza).
Tappa 6 – Malegno › Ono San Pietro (10,5 km totali): Il percorso si snoda tra terrazzamenti coltivati, edicole votive e casolari, con viste sul Castello di Breno e sui Monti Concarena e Pizzo Badile — i cosiddetti "Monti Sacri della Valle Camonica". Area ristoro nella piazza principale di Losine.
Tappa 8 – Malonno › Edolo (10 km totali): Una tappa di media difficoltà tra boschi di castagni, con alcune salite impegnative su rocce. Si conclude nel centro storico di Edolo lungo il fiume. Area ristoro presso l'Hostaria Corte di Bacco a Edolo.
Tappa 9b – Edolo › Ponte di Legno (20,5 km totali): Il tracciato più lungo, interamente percorribile su pista ciclabile/pedonale con qualche saliscendi. Costeggia il fiume Oglio verso la sua sorgente e conduce a Ponte di Legno, importante stazione turistica invernale ed estiva ai piedi del Passo del Tonale. Area ristoro a Stadolina (13 km dalla partenza).
Due tappe sul Cammino di Carlo Magno
Tappa 4 – Lovere › Darfo Boario Terme (16,8 km totali): Parte da Piazza XIII Martini a Lovere — vale la pena visitare la Basilica di Santa Maria in Valvendra — e attraversa Costa Volpino, Rogno e il Lago Moro prima di scendere a Corna di Darfo. Area ristoro presso La Cuna del Lac ad Angolo Terme (12,5 km dalla partenza).
Tappa 6 – Breno › Grevo/Cedegolo (17,8 km totali): Dal centro storico di Breno — da non perdere la Chiesa di Sant'Antonio con gli affreschi del Romanino — si raggiunge il patrimonio rupestre di Foppe di Nadro e Naquane, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Area ristoro a Capo di Ponte, presso la Chiesa delle Sante Faustina e Liberata (12,5 km dalla partenza). Nota: per visitare le aree incise è necessario acquistare il biglietto alle biglietterie; i viandanti che non intendono visitarle possono transitare gratuitamente sulla strada comunale.
Tutti i percorsi si svolgono in autonomia. Non sono adatti a passeggini. Su ogni tappa è presente un volontario raggiungibile telefonicamente. Il numero viene comunicato al momento della partenza il 19 aprile.
Menù del territorio e cantine: il gusto delle eccellenze camune
Piatti che raccontano la Valle
Ogni tappa ha il proprio menu, studiato per valorizzare prodotti locali e ricette della tradizione. Vale la pena soffermarsi su alcuni protagonisti della tavola camuna.
Il mais rosso spinoso dell'Azienda Agricola Alena di Malegno è una varietà antica di mais che dà una polenta dal colore intenso e dal sapore deciso, ben diversa dalla polenta "gialla" industriale. Lo si ritrova nella tappa 3 abbinato al baccalà alla vicentina — un classico lombardo-veneto di grande tradizione — e nella tappa 4 come base per l'hamburger di cinghiale con salsa di mirtillo rosso.
Il Salam de Bùren della tappa 5 è uno dei salumi più antichi e caratteristici della Valle Camonica: un impasto saporito di carni suine avvolto in una sfoglia di pasta, cotto e servito caldo. Un piatto povero nella origine, ricco nel gusto.
I capù della domenica della tappa 8 — involtini di foglie di verza ripieni di carne — rimandano direttamente alla cucina domestica delle famiglie camune, quella del pranzo festivo di un tempo. Accompagnati da polenta di mais nero spinoso, sono un richiamo preciso alla cultura contadina di questa valle.
Sulla tappa 9b spicca l'insalata di grano saraceno con Rosa Camuna: la Rosa Camuna è un formaggio a pasta semicotta tipico della zona, che prende il nome dall'antico simbolo inciso sulle rocce della Valle. Un abbinamento che racconta il territorio in un piatto solo.
Le cantine presenti
Ad accompagnare i pasti, un bicchiere di vino delle cantine di Valle Camonica. Le cantine presenti sulle tappe 2026 sono: Cantina Agricola Vallecamonica di Artogne (tappa 3), Cantina Scraleca di Angolo Terme (tappa 4 Carlo Magno), Cantina Rocche dei Vignali di Losine (tappe 4 e 5 Via Valeriana), Cantina La Muraca di Losine (tappa 6 Via Valeriana), Cantina Concarena di Capo di Ponte (tappa 6 Carlo Magno), Cantine Bignotti di Piancogno (tappa 8), Cantina Monchieri di Losine (tappa 9b).
I vini IGT Valcamonica sono tutelati dal Consorzio Tutela I.G.T. Valcamonica, partner dell'evento.
Iscrizioni, costi e informazioni utili per partecipare
Come iscriversi
L'iscrizione è obbligatoria e deve essere completata entro il 15 aprile 2026 sul sito ristoratorivallecamonica.com. Al momento dell'iscrizione è possibile indicare eventuali intolleranze alimentari, in modo che l'area ristoro prepari un'alternativa adeguata. Il costo è di 29 euro a persona; bambini fino a 8 anni gratuiti.
Informazioni pratiche
Data: Domenica 19 aprile 2026
Orario di partenza: tra le 8:30 e le 9:30 al punto di partenza della tappa scelta
Pasto caldo: disponibile nell'area ristoro tra le 12:30 e le 14:00
Costo: 29 euro a persona — bambini fino a 8 anni gratuiti
Scadenza iscrizioni: 15 aprile 2026
Sito ufficiale: ristoratorivallecamonica.com
Abbigliamento consigliato: vestiario adatto al sentiero, scarpe da camminata — i percorsi non sono praticabili con passeggini
Tracce GPX: disponibili su viavaleriana.it e camminodicarlomagno.it
Come arrivare: Molti punti di partenza sono raggiungibili in treno. La linea ferroviaria Brescia–Edolo (Ferrovie Nord) attraversa tutta la valle con fermate a Pisogne, Darfo Boario Terme, Malonno, Edolo. Pilzone d'Iseo è a 3 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria; Pisogne a 5 minuti; Darfo Boario Terme a 3-12 minuti a seconda della tappa; Malonno a 5 minuti; Edolo a 8 minuti. Per informazioni sui mezzi pubblici si consiglia di verificare gli orari sui canali ufficiali di Trenord. Per chi arriva in auto, la principale arteria della Valle è la SS42.
Contatti e gruppi social: Per ulteriori informazioni sui percorsi è possibile scrivere a amiciviavaleriana@libero.it oppure iscriversi al gruppo Facebook "Amici della Via Valeriana dal Lago d'Iseo alla Valle Camonica" o seguire il profilo Instagram "Amici della via Valeriana".
Dintorni: cosa vedere nei pressi delle tappe
Incisioni rupestri di Capo di Ponte
Chi partecipa alla tappa 6 del Cammino di Carlo Magno attraversa le aree di Foppe di Nadro e Naquane, dove si concentra la maggiore raccolta di incisioni rupestri preistoriche d'Europa. Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane è il primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale dell'Unesco (1979). Le pietre custodiscono oltre 140.000 figure incise tra il Neolitico e l'età del Ferro. Una visita che trasforma una semplice passeggiata in un viaggio di tremila anni.
Terme di Boario e il Lago Moro
Darfo Boario Terme è da secoli meta di cura e benessere grazie alle acque minerali delle sue sorgenti. Nelle vicinanze, il Lago Moro — attraversato dalla tappa 4 del Cammino di Carlo Magno — è un piccolo specchio d'acqua immerso in un contesto naturale suggestivo, ideale per una sosta di pausa durante il cammino.
Il Santuario dell'Annunciata di Piancogno
Sulla tappa 5 della Via Valeriana, il Santuario dell'Annunciata è un complesso monastico del XV secolo arroccato sulla montagna sopra Darfo. Oltre al valore artistico e devozionale, il luogo è famoso per aver ospitato il Beato Innocenzo da Berzo, figura spirituale profondamente radicata nella memoria della Valle Camonica. L'arrivo al santuario, dopo la salita tra boschi e torrenti, regala un panorama che abbraccia tutta la valle sottostante.
Conclusione
La domenica del 19 aprile non è soltanto una gita. È l'occasione concreta di riscoprire un territorio che molti attraversano in macchina senza mai davvero vedere: le rocce scolpite di Naquane, le pareti affrescate di Romanino, i vigneti terrazzati sul Lago d'Iseo, le strade acciottolate che collegano borghi rimasti intatti per secoli. Camminare la Valle Camonica a passo lento, con una polenta fumante che aspetta al traguardo, è il modo più onesto di capire cosa significa questo territorio. Se vuoi ampliare il tuo weekend in chiave enogastronomica e scoprire altri sapori primaverili lombardi, leggi anche il nostro articolo su Sapori di Primavera in Val Taleggio: 5 Tappe del Gusto 2026.
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