Festa del Risotto alla Pilota fino al 19 maggio Castel D'ario

Festa del Risotto alla Pilota

8-19 Maggio

Castel D'ario

Tradizionale appuntamento con il meglio della gastronomia mantovana. Questo popolare piatto mantovano, servito alla corte dei Gonzaga e condiviso con il veronese, deve il nome agli operai addetti alla pilatura del riso, chiamati “piloti”, a sua volta derivante da pila, il grande mortaio, dove il riso veniva separato dalle glume per mezzo di una sorta di pestello meccanico manovrato a mano.

 C'è una vasta porzione del territorio mantovano, quella che si estende tra la sponda sinistra del Mincio e la provincia di Verona, da Roverbella ad Ostiglia ,caratterizzata da ampie distese di terra solcate da canali irrigui.
E' la zona delle risaie, della coltivazione del riso. Originario dell'Asia, il riso trova felice dimora tra le campagne mantovane già nel 1500 grazie alle imponenti opere di bonifica che consentivano di disporre degli ingenti quantitativi d'acqua che la particolare cultura richiede.
La qualità tipica della zona è il riso 'Vialone Nano', celebrato nella gastronomia locale in piatti come il risotto 'alla pilota', condito con salamelle o pesce d'acqua dolce.
Questo popolare piatto mantovano, servito alla corte dei Gonzaga e condiviso con il veronese, deve il nome agli operai addetti alla pilatura del riso, chiamati “piloti”, a sua volta derivante da pila, il grande mortaio, dove il riso veniva separato dalle glume per mezzo di una sorta di pestello meccanico manovrato a mano. Essi erano degli specialisti nella preparazione del piatto e avevano l’abitudine, legata al grande appetito dovuto al pesante lavoro manuale, di condire molto questo riso, raddoppiando le dosi di burro, salamelle e grana.
Il Risotto alla Pilota, anticamente preparato nelle cascine per festeggiare il raccolto del riso, è uno dei capisaldi della cucina locale ed è impropriamente definito risotto a causa della sua diversa tecnica di preparazione.