Sabato 28 febbraio 2026: a Broni 156 vini dell'Oltrepò da assaggiare (e comprare) dai produttori
Se siete come me, che quando andate a una degustazione vi piace più parlare con chi il vino lo fa che non leggere l'etichetta, segnatevi questa data: sabato 28 febbraio 2026. All'Enoteca Regionale della Lombardia di Broni ci sono i vignaioli indipendenti FIVI dell'Oltrepò Pavese, 39 produttori con 156 vini da farvi assaggiare.
Non è la solita fiera con i banchi anonimi e i distributori. Qui dietro ogni bottiglia c'è una faccia, una famiglia, una storia di colline e fatiche. Io l'anno scorso ho passato mezz'ora a parlare con un produttore di Pinot Nero che mi spiegava perché le sue botti sono di rovere di Slavonia e non francesi. Roba che se la leggo su un libro mi scordo, ma se me la racconta lui mentre assaggio, me la ricordo.
Perché vale la pena (e cosa cercare)
L'Oltrepò Pavese non è solo la zona più grande per vino in Lombardia: è un territorio fatto di colline, nebbie mattutine e gente che in cantina ci vive. Alla degustazione di sabato pomeriggio (dalle 15:30 alle 19:00) trovate i vini che non sempre si trovano al supermercato. Io vi consiglio di puntare su tre cose:
- Il Metodo Classico – l'Oltrepò è patria del Pinot Nero, e le bollicine qui sanno fare cose serie. Cercate quelli con lunghe maturazioni sui lieviti.
- La Croatina – un vitigno autoctono che dà vini rossi un po' ruvidi, ma di carattere. Per chi ama i sapori veri.
- Il Riesling – sì, anche in Oltrepò. L'escursione termica delle colline regala profumi agrumati che non ti aspetti.
Con i 15 euro del biglietto avete il calice e potete girare tra i 39 banchi senza limiti di assaggi. In più, ci sono taglieri di salumi e formaggi per accompagnare. E qui casca l'asino: non chiamateli solo "salumi", perché il vero protagonista è il Salame di Varzi DOP, quello con la carne grossa e il grasso che si scioglie in bocca. Se non lo assaggiate, è come andare a Roma e non vedere il Colosseo.
Il Consiglio di WeekendLombardia (quello vero)
Arrivate alle 15:30, non dopo. L'evento dura 3 ore e mezza e le prime due sono le migliori: i produttori hanno più tempo per parlare, i banchi non sono ancora presi d'assalto e si respira. Dopo le 17:00, con la gente che ha già bevuto un po', diventa più confusionario e i vignaioli iniziano a essere stanchi di ripetere le stesse cose.
Parcheggio: non fermatevi davanti all'Enoteca. Il posteggio di Via Cassino Po è piccolo e si riempie subito. Se arrivate e vedete che è pieno, non girate in tondo: andate dritti al parcheggio dietro la Coop (Via Emilia, a 5 minuti a piedi). È gratuito, ampio, e con una passeggiata vi scaldate le gambe prima di iniziare a degustare.
Portate un blocchetto o il telefono per appunti. Assaggerete 156 vini, è impossibile ricordarli tutti. Io l'anno scorso ho fotografato le etichette che mi piacevano e poi ho scritto due parole sui produttori. Ora ho una lista di cantine da visitare in primavera.
Informazioni Pratiche (senza sorprese)
- Quando: Sabato 28 febbraio 2026, dalle 15:30 alle 19:00
- Dove: Enoteca Regionale della Lombardia, Via Cassino Po 2, Broni (PV)
- Costo: 15 euro (calice + tutte le degustazioni)
- Cibo: Taglieri di salumi (cercate il Salame di Varzi!) e formaggi inclusi nel biglietto
- Info e aggiornamenti: Pagina Facebook FIVI Oltrepò Pavese
- Prenotazione: Non serve, ma arrivare presto è meglio
Come arrivare (e dove lasciare la macchina)
In auto da Milano: A7 Milano-Genova, uscita Casteggio-Broni. Seguite per Broni centro. Parcheggio consigliato: dietro la Coop in Via Emilia, poi a piedi (5 minuti).
Da Pavia: SS617 Bronese direzione Broni, stesso parcheggio.
In treno: Stazione di Broni sulla linea Milano-Genova. Dalla stazione all'Enoteca sono 1,5 km (20 minuti a piedi). Se non avete voglia di camminare, controllate se ci sono taxi in piazza.
Se volete allungare il weekend
L'Oltrepò è pieno di posti da vedere. Io vi consiglio:
- Varzi (35 km) – per il salame DOP e il borgo medievale. Se non avete mai visto le colline da lassù, è il momento.
- Montù Beccaria (12 km) – un paese arroccato con vista sui vigneti. Perfetto per una foto al tramonto.
- Le cantine della Strada del Vino – molte sono aperte su prenotazione. Se un vino vi è piaciuto alla degustazione, chiedete al produttore se si può visitare la sua azienda.
Domande che mi hanno fatto gli amici
Devo essere un esperto per venire?
Assolutamente no. Io sono un bevitore normale, mica un sommelier. Basta chiedere: "Questo com'è? Morbido? Fresco?". I produttori sono felici di spiegare.
Si possono comprare le bottiglie lì?
Sì, molti portano il "banco vendita". Portate contanti, qualcuno potrebbe non avere il POS. E se comprate più bottiglie, chiedete se fanno sconto.
Posso portare i bambini?
Sì, l'Enoteca è spaziosa e i bambini sono benvenuti. La degustazione è solo per maggiorenni, ma i taglieri di salumi e formaggi piacciono anche a loro.
Quanti vini si riescono ad assaggiare?
Dipende da quanto vi fermate a parlare. Se chiacchierate, in 3 ore e mezza farete 15-20 assaggi, ma saranno quelli giusti.
Il mio consiglio extra
Prima di andare, date un'occhiata alla lista dei vignaioli sulla loro pagina Facebook. Segnatevi 4-5 nomi che vi incuriosiscono e iniziate da lì. Poi lasciatevi guidare dal caso: a volte i vini più belli sono quelli che non cercavi.
Prenota la Tua Esperienza
Un pomeriggio tra i vignaioli dell'Oltrepò: 156 vini, 39 produttori e la voglia di raccontarsi.
Articolo aggiornato al 15 febbraio 2026
Per informazioni in tempo reale (e per sapere se qualche produttore dà forfait all'ultimo), controllate la pagina Facebook FIVI Oltrepò Pavese.